Basta che qualcuno dica "facciamo il mimo?" e in un minuto mezzo salotto è in piedi. Il gioco del mimo non chiede niente: né carte, né tabellone, né una app. Chiede solo una buona lista di parole da mimare, ed è proprio lì che di solito la serata si inceppa, quando chi deve scrivere i bigliettini fissa il foglio bianco e scrive "gatto" per la terza volta.
Qui trovi le regole spiegate in modo semplice, i gesti convenzionali che fanno risparmiare metà dei tentativi e 180 idee pronte, divise per difficoltà: parole facili per bambini e nonni, parole divertenti per adulti, parole difficili per chi si crede bravo, film italiani e stranieri da mimare. In fondo ci sono le varianti per non stancarsi dopo il terzo giro.
Le regole del gioco del mimo cambiano un po' da famiglia a famiglia, ma la base è sempre questa. Si gioca da 4 persone in su, meglio se siete almeno 6, così si formano due squadre vere.
- 1Dividetevi in due o più squadre, mescolando chi è timido con chi ama stare al centro della scena.
- 2Ogni squadra scrive parole o titoli su bigliettini piegati, da dare alla squadra avversaria. In alternativa usate le liste qui sotto e fate pescare a caso.
- 3A turno un giocatore pesca un bigliettino, lo legge in silenzio e ha un minuto per farlo indovinare alla propria squadra.
- 4Chi mima non può parlare, fare versi, scandire le parole con la bocca né indicare oggetti presenti nella stanza.
- 5Se la squadra indovina entro il tempo prende un punto. Se no, la parola torna nel mucchio o passa agli avversari, che possono rubare il punto con un solo tentativo.
- 6Vince la squadra con più punti dopo un numero di giri deciso prima, per esempio cinque turni a testa.
Una regola che evita litigi
Decidete subito se vale la parola esatta o anche un sinonimo. "Automobile" al posto di "macchina" è un punto? Meglio stabilirlo prima del primo turno che a metà di una partita tirata.
Il mimo diventa davvero veloce quando il gruppo condivide qualche segnale. Non sono regole ufficiali, ma sono i gesti che usano quasi tutti, e conviene ripassarli in trenta secondi prima di iniziare:
- Film: una mano gira la manovella di una vecchia cinepresa vicino all'occhio.
- Canzone: la mano si apre davanti alla bocca come se cantaste.
- Libro: le mani si aprono come le pagine.
- Programma TV: con gli indici disegnate un rettangolo nell'aria.
- Numero di parole: alzate tante dita quante sono le parole del titolo.
- Quale parola: alzate di nuovo il numero di dita della parola che state mimando, per esempio due dita per la seconda.
- Sillabe: appoggiate tante dita sull'avambraccio quante sono le sillabe.
- Suona come: toccatevi il lobo dell'orecchio, poi mimate una parola che fa rima.
- Parolina corta (il, la, di, e): pollice e indice quasi chiusi.
- Ci sei quasi: muovete la mano in cerchio verso di voi, come per dire "continua".
- Esatto: toccatevi il naso con un dito e indicate chi ha indovinato.
Queste parole da mimare sono semplici: oggetti, animali e azioni che si capiscono in pochi secondi. Vanno benissimo per i bambini, per i nonni e per il primo giro, quando tutti si stanno ancora scaldando.
- Animali: gatto, cane, elefante, scimmia, serpente, gallina, pinguino, canguro, coniglio, pesce, giraffa, leone, farfalla, rana, cavallo.
- Azioni di tutti i giorni: lavarsi i denti, dormire, nuotare, cucinare, guidare, pettinarsi, piangere, ridere, sciare, correre, ballare, scrivere, telefonare.
- Oggetti: ombrello, chitarra, forbici, ombrellone, martello, aspirapolvere, palloncino, occhiali, telecomando, libro, bicicletta, lavatrice.
- Mestieri: cuoco, pompiere, dentista, vigile, parrucchiere, pittore, pilota, fotografo, postino, maestro.
Le parole da mimare divertenti sono quelle in cui il bello è guardare chi le mima. Situazioni, piccole scene e gesti un po' ridicoli: perfette per una serata tra adulti, quando il gruppo è già sciolto.
- Scene: pestare una cacca, perdere l'autobus per un secondo, svegliarsi in ritardo, entrare in mare quando l'acqua è fredda, cercare le chiavi in borsa, montare un mobile senza istruzioni.
- Situazioni da vacanza: il bagnino che fischia, il turista che fotografa tutto, abbronzarsi, montare la tenda, fare la fila al casello, chiudere una valigia troppo piena.
- Personaggi: il vigile che dirige il traffico, il cameriere con il vassoio, il mago che tira fuori il coniglio, il direttore d'orchestra, il commentatore sportivo, la sposa che lancia il bouquet.
- In famiglia: la nonna che ti fa mangiare ancora, il papà che cerca il telecomando, il pranzo della domenica, il gatto che fa cadere un bicchiere, il bambino che non vuole dormire.
- Sport e tempo libero: il rigore sbagliato, la Vespa, lo yoga, il karaoke, il bowling, la partita a carte, il selfie di gruppo, la ola allo stadio, la gara di ballo, il tuffo a bomba.
- Cose quotidiane: il Wi-Fi che non va, la zanzara di notte, il caffè bollente, l'ascensore pieno, il telefono scarico, il parcheggio in salita, lo starnuto trattenuto.
Qui servono fantasia e una squadra paziente. Molte di queste parole sono astratte: non si mimano direttamente, si mima una scena che le fa venire in mente. Tenetele per l'ultimo giro o per spareggiare.
- Concetti: nostalgia, gelosia, invidia, libertà, pazienza, imbarazzo, coraggio, noia, fortuna, ansia.
- Parole del tempo: ieri, domenica, mezzanotte, primavera, compleanno, fuso orario, ritardo.
- Cose difficili da mostrare: eco, ombra, silenzio, nebbia, arcobaleno, terremoto, internet, password.
- Modi di dire: avere le mani bucate, piove sul bagnato, prendere due piccioni con una fava, rompere il ghiaccio, essere al verde.
Il trucco per le parole astratte
Non provate a mimare la parola, mimate una situazione. Per "gelosia" fate finta di guardare il telefono di qualcun altro con aria sospettosa; per "nostalgia" sfogliate un album di foto immaginario e sospirate. La squadra arriva alla parola partendo dalla scena.
I film da mimare sono la versione più amata del gioco, perché ognuno ha in testa scene famose. Ecco 40 titoli che la maggior parte delle persone conosce, tra cinema italiano, cartoni e grandi successi stranieri con il titolo italiano.
- Cartoni e animazione: Il re leone, La sirenetta, Biancaneve e i sette nani, Cenerentola, La bella e la bestia, Pinocchio, Frozen, Toy Story, Alla ricerca di Nemo, Shrek, Up, Il libro della giungla.
- Grandi classici stranieri: Titanic, Lo squalo, Jurassic Park, Ritorno al futuro, E.T. l'extra-terrestre, Il mago di Oz, Mary Poppins, Rocky, Karate Kid, Ghostbusters, Psycho, Il gladiatore, Mamma mia!, Pretty Woman.
- Cinema italiano: La vita è bella, La dolce vita, Nuovo Cinema Paradiso, Il marchese del Grillo, Non ci resta che piangere, Tre uomini e una gamba, Benvenuti al Sud, Quo vado?, Notte prima degli esami, Perfetti sconosciuti, Io speriamo che me la cavo, Lo chiamavano Trinità, Amici miei, Ladri di biciclette.
Questi titoli sono una sfida: parole lunghe, astratte o semplicemente impossibili da rappresentare con le mani. Se la vostra squadra li indovina tutti, potete dichiararvi campioni del salotto.
- Il nome della rosa
- Se mi lasci ti cancello
- Il silenzio degli innocenti
- Via col vento
- Quarto potere
- Il favoloso mondo di Amélie
- Il curioso caso di Benjamin Button
- L'attimo fuggente
- Il sesto senso
- Inception
- La grande bellezza
- La meglio gioventù
- C'era una volta in America
- Il buono, il brutto, il cattivo
- Divorzio all'italiana
- Il sorpasso
- Caro diario
- Mine vaganti
- Lo chiamavano Jeeg Robot
- Mediterraneo
Dopo mezz'ora di mimo classico l'energia cala. Cambiare variante rimette in moto tutti, senza cambiare gioco.
- Mimo a raffica: un minuto a testa, ma si pescano quante più parole possibile. Si passa alla successiva appena la squadra indovina. Vince chi ne accumula di più.
- Il cappello in tre round: ognuno scrive cinque nomi famosi. Nel primo giro si spiegano a parole, nel secondo con una sola parola, nel terzo solo mimando. Gli stessi nomi tornano tre volte e diventano sempre più facili da riconoscere.
- Mimo a catena: il primo mima una parola solo al secondo, il secondo la rimima al terzo, e così via. L'ultimo deve dire cosa ha capito. Di solito non c'entra niente con l'originale.
- Mimo a tema: una serata solo canzoni italiane, solo pubblicità famose, solo personaggi dei cartoni. Il tema riduce le possibilità e accelera le risposte.
- Mimo dei mestieri per bambini: niente squadre e niente tempo, chi indovina diventa il prossimo mimo.
- Mimo e disegno: chi pesca lancia una moneta. Testa si mima, croce si disegna su un foglio senza lettere né numeri.
Quando le braccia sono stanche: un gioco sulla TV
Il mimo è il gioco più fisico che ci sia, e dopo un'ora qualcuno vorrà sedersi. È il momento giusto per un gioco da divano. Con Buzzin la TV del salotto diventa lo schermo del gioco e ognuno usa il proprio smartphone come controller: si apre con l'app per TV LG, Android TV, Fire TV o Philips, oppure con tv.playbuzzin.com su un portatile collegato al televisore, e gli ospiti entrano dal browser del telefono con il codice della stanza, senza installare niente. Si gioca da 2 a 12.
Dopo un giro di mimo funziona bene TV Show, un quiz show con un conduttore che legge le domande e la classifica che si aggiorna da sola. Se invece il gruppo ha voglia di ridere degli altri, c'è Who Said That?, un gioco di bluff su quanto vi conoscete, da 3 giocatori in su. Una cosa da sapere prima: per ora i giochi sono in inglese, quindi rendono meglio con un gruppo che se la cava con la lingua. Se li provate, raccontateci sul nostro Discord cosa vi è piaciuto e cosa migliorereste.
Altre idee per la stessa serata, dal telefono senza fili al Lupus, le trovi nei nostri giochi da fare in gruppo.