Siete in sei, la cena è finita, qualcuno ha già il telefono in mano e la domanda arriva puntuale: "E adesso che facciamo?". Non serve una scatola nuova né un regolamento da dieci pagine. La maggior parte dei giochi da fare in gruppo funziona con la voce, un foglio e un po' di faccia tosta.
Qui trovi 25 idee divise per situazione: giochi a voce quando non avete niente, giochi con carta e penna, giochi al tavolo con un mazzo di carte e giochi sulla TV, con il telefono come controller. Per ognuno c'è quante persone servono e quanto dura una partita, così scegli in dieci secondi invece di discuterne per mezz'ora.
Prima di scegliere: tre domande
Il gioco sbagliato rovina una serata più di una pizza bruciata. Prima di proporre qualcosa, rispondi a tre domande veloci.
- Quanti siete? Sotto le cinque persone conviene un gioco in cui tutti parlano sempre. Sopra le dieci servono squadre, altrimenti metà del gruppo passa la serata ad aspettare il proprio turno.
- Cosa avete in casa? Niente, carta e penna, un mazzo di carte, una TV: ogni sezione qui sotto parte da lì.
- Che energia c'è nella stanza? Dopo una cena lunga funzionano i giochi da divano. Se il gruppo è carico, mimo e sfide a squadre.
- Chi gioca? Se alcune persone si conoscono poco, all'inizio evita i giochi di bluff più cattivi e parti da qualcosa di leggero.
Un consiglio da chi organizza serate da anni: spiega le regole in un minuto, fai una partita di prova e correggi strada facendo. Nessuno ricorda le regole lette ad alta voce, tutti ricordano quelle giocate.
Sono i giochi che salvano la serata in baita, in macchina o quando l'unico materiale disponibile è la voce. Si gioca seduti in cerchio e non serve preparare niente.
- 1. Telefono senza fili (da 6 persone, 10 minuti): il primo sussurra una frase all'orecchio del vicino, l'ultimo la ripete ad alta voce. Più la frase è lunga e assurda, più il risultato fa ridere. Con gli adulti funzionano bene le frasi piene di nomi e numeri.
- 2. Il gioco dell'occhiolino (da 7 persone, 15 minuti): uno è l'assassino ed elimina gli altri con un occhiolino. Chi viene colpito conta fino a cinque e si accascia sulla sedia. Gli altri devono scoprire l'assassino prima di sparire tutti. Il ruolo si estrae con dei bigliettini o con un mazzo di carte.
- 3. Due verità e una bugia (da 4 persone, 15 minuti): ognuno racconta tre cose di sé, una è inventata, e gli altri votano la bugia. Perfetto quando nel gruppo c'è qualcuno di nuovo.
- 4. Catena di parole (da 3 persone, 10 minuti): si dice una parola, il vicino ne dice una collegata, senza pensarci più di tre secondi. Chi si blocca o ripete esce. Chi guarda Reazione a catena lo conosce già.
- 5. Mimo (da 6 persone, 30 minuti): due squadre, un giocatore mima un film, un libro o un proverbio e la sua squadra ha un minuto per indovinare. Il classico che non tradisce mai, anche con i nonni.
- 6. Il direttore d'orchestra (da 8 persone, 15 minuti): uno esce dalla stanza, il gruppo sceglie un direttore che ogni tanto cambia gesto e tutti lo imitano. Chi rientra deve capire chi comanda.
- 7. Venti domande (da 3 persone, 10 minuti): uno pensa a un personaggio, gli altri hanno venti domande con risposta sì o no per indovinarlo. Semplicissimo, ma con un gruppo competitivo diventa una gara.
- 8. Storia a catena (da 4 persone, 10 minuti): ognuno aggiunge una frase alla storia, con una regola nuova a ogni giro: solo domande, solo rime, oppure una parola imposta dal vicino.
Obbligo o verità resta il gioco a voce più cercato in Italia, ma rende solo se scegliete prima il livello. Con colleghi o parenti usate una versione per tutti, con obblighi buffi e domande leggere, senza mettere nessuno in imbarazzo.
Un blocco, qualche penna e un pacchetto di post-it bastano per i giochi che reggono un'intera serata. Prepara fogli e bigliettini prima che arrivino gli ospiti e ti risparmi dieci minuti di caos.
- 9. Nomi, cose, città (da 2 persone, 20 minuti): si estrae una lettera e, entro un tempo fisso, ognuno scrive un nome, una cosa, una città, un animale e un mestiere con quella iniziale. Le risposte uguali valgono meno. Aggiungete colonne vostre, come film, cantanti o piatti, per renderlo più vostro.
- 10. Chi sono? (da 4 persone, 20 minuti): ognuno ha in fronte un post-it con un personaggio scelto dal vicino e fa domande per scoprire chi è. Funziona a qualsiasi età.
- 11. Il gioco del dizionario (da 4 persone, 20 minuti): chi conduce legge una parola rarissima, ognuno scrive una definizione falsa ma credibile, poi si vota quella vera. Prende punti chi indovina e chi riesce a ingannare gli altri.
- 12. Taboo fatto in casa (da 6 persone, 30 minuti): su ogni bigliettino una parola da far indovinare e tre parole vietate. Si gioca a squadre, con un minuto a turno.
- 13. Pictionary su carta (da 6 persone, 30 minuti): si disegna invece di mimare, senza lettere e senza numeri. Di solito chi disegna peggio fa ridere più di tutti.
- 14. Il cappello (da 6 persone, 40 minuti): ognuno scrive cinque nomi famosi su bigliettini che finiscono in un cappello. Primo giro: si descrivono a parole. Secondo giro: una sola parola. Terzo giro: solo mimo. Gli stessi nomi tornano tre volte e le battute crescono a ogni giro.
- 15. Chi l'ha scritto? (da 5 persone, 20 minuti): chi conduce fa una domanda personale, per esempio il regalo più brutto mai ricevuto. Tutti rispondono su un foglietto anonimo, si leggono le risposte e si indovina l'autore. Più vi conoscete, più diventa perfido.
Con un mazzo di carte normale si gioca a molto più di scopa e briscola. Questi giochi reggono tanti giocatori e trasformano la tavola in un piccolo tribunale.
- 16. Lupus (da 8 persone, 40 minuti): il gioco dei lupi e del villaggio, con un moderatore che guida le notti. Con un mazzo normale basta decidere che i re sono i lupi e la donna di cuori è la veggente. Ruoli, notte, voto e quanti lupi mettere li trovi nella guida a Lupus in Tabula.
- 17. Il gioco dell'impostore (da 4 persone, 15 minuti): tutti ricevono la stessa parola tranne uno, l'impostore. A turno ognuno dice una parola collegata, poi si vota chi sta bluffando.
- 18. Cucchiai (da 4 persone, 15 minuti): al centro del tavolo c'è un cucchiaio in meno dei giocatori, le carte girano veloci e chi fa poker prende un cucchiaio. A quel punto tutti devono afferrarne uno, e chi resta a mani vuote esce. Rumoroso e perfetto per svegliare il gruppo dopo cena.
- 19. Quiz a squadre (da 6 persone, 45 minuti): uno fa il conduttore, le squadre scrivono le risposte su un foglio, si segnano i punti a ogni round e l'ultima domanda vale doppio. Se ti servono le domande, ne abbiamo raccolte cento con risposte in domande di cultura generale.
- 20. Indovina la canzone (da 4 persone, 20 minuti): chi conduce fa partire i primi secondi di una canzone o la canticchia a bocca chiusa. Chi indovina titolo e cantante prende due punti, solo il titolo uno.
Durante una serata tra amici la TV del salotto di solito resta spenta, ed è uno spreco: è lo schermo più grande della casa e tutti la vedono dal divano. I giochi pensati per la TV mettono la scena sullo schermo e usano lo smartphone di ogni giocatore come controller, così nessuno deve passarsi un joypad.
- 21. Buzzin - TV Show (da 2 a 12 giocatori, 20-30 minuti): un quiz show con conduttore sulla TV, in cui ognuno risponde dal proprio telefono dopo aver inserito il codice della stanza. Gli ospiti non installano niente, basta il browser. Una cosa da sapere: per ora il gioco è in inglese, quindi rende meglio con un gruppo che se la cava con la lingua.
- 22. Werewolves (da 5 giocatori, 30 minuti): il nostro Lupus con narratore. La TV gestisce la notte e la votazione, i ruoli arrivano in segreto sul telefono e nessuno deve rinunciare a giocare per fare il moderatore. Anche qui il narratore parla inglese.
- 23. Karaoke (da 4 persone, finché c'è voce): basta un canale di basi con il testo sullo schermo. Diventa un gioco vero se lo fate a squadre, con un voto alla fine di ogni canzone.
- 24. Indovina il film dal fotogramma (da 4 persone, 20 minuti): chi conduce mette in pausa un film su un'inquadratura qualsiasi e le squadre scrivono il titolo. Più l'inquadratura è anonima, più ci si diverte.
- 25. Il quiz delle vostre foto (da 4 persone, 20 minuti): chi conduce manda sulla TV vecchie foto di gruppo e chiede dove, quando e chi c'era. Nessun quiz conosce il vostro gruppo meglio di questo.
Per i giochi di Buzzin la TV deve solo avere un browser: ci sono le app per TV LG, Android TV, Fire TV e Philips, oppure si apre tv.playbuzzin.com su un portatile collegato al televisore. Tutti i passaggi sono spiegati in come si gioca. Se lo provate, raccontateci com'è andata sul nostro Discord: cosa vi è piaciuto e cosa migliorereste.
Per adulti non vuol dire per forza alcolici o domande piccanti. Nelle serate tra amici i giochi che funzionano meglio sono quelli in cui si può bluffare, prendersi in giro e discutere: Lupus, il gioco del dizionario, il cappello, chi l'ha scritto. Vince chi conosce gli altri, non chi beve più in fretta.
I giochi alcolici qui non li trovi, e non è moralismo: escludono chi guida, chi non beve e chi semplicemente vuole ricordarsi la serata. Se volete alzare la posta, mettete in palio altro. Chi perde sparecchia, chi vince sceglie la musica o il gioco successivo.
- In 3 o 4: venti domande, catena di parole, Nomi, cose, città, il gioco del dizionario.
- In 5-8: chi l'ha scritto, il gioco dell'impostore, cucchiai, un quiz sulla TV.
- In 8-12: Lupus, il cappello, mimo e Taboo fatto in casa a squadre.
- Oltre 12: dividetevi in squadre fisse e scegliete giochi in cui si risponde tutti insieme, come il quiz a squadre o l'occhiolino.
- 1Partite con un rompighiaccio da cinque minuti, come telefono senza fili o due verità e una bugia, per scaldare anche i più timidi.
- 2Passate a un gioco a squadre di mezz'ora, mimo, il cappello o un quiz, quando l'energia è al massimo.
- 3Tenete il gioco lungo per dopo: Lupus o il gioco del dizionario rendono quando il gruppo è sciolto e ha voglia di discutere.
- 4Chiudete con qualcosa di breve e rumoroso, come cucchiai o indovina la canzone, finché la serata è ancora in salita.
Il piano B
Se un gioco non prende dopo dieci minuti, cambiatelo senza sensi di colpa. Nessuno vi ringrazierà per aver finito una partita che annoia tutti.